La capolista trema a Fiumicello, ma gli arancioneri dilapidano il vantaggio nel finale
LINETTI MOTORI ELETTRICI - GARDONESE PARK 4-5
LINETTI MOTORI ELETTRICI: (2-3-1) Bonotti; Bonetti, Bonometti; Scaroni, Bonomi (5' st Castignola), Forza (14' st Valzelli); Berardi (7' st Guindani). (Fazzone). Tecnici: Pedrali, Bandera.
Reti: pt 15' Bonomi; 20' Berardi; st 19' Scaroni; 22' Guindani.
FIUMICELLO - Gara dalle mille emozioni tra Linetti Motori Elettrici e Gardonese. Gli arancioneri partono male, e nonostante la buona mole di gioco prodotta si trovano sotto per 2-0 nel giro di pochi minuti a causa di due rocamboleschi svarioni difensivi. La squadra di Pedrali, tuttavia, non si scompone e cerca di risalire la china col gioco accorciando le distanze con Bonomi, che infilza centralmente la difesa valtrumplina dopo un'azione insistita. La pressione arancionera cresce e il portiere ospite deve fare gli straordinari sulla conclusione dalla distanza di Forza e sul tentativo sottomisura di Berardi, che si riscatta prima dell'intervallo con un gol da cineteca, il primo dopo il lungo infortunio. L'attaccante protegge il pallone spalle alla porta e scarica un bolide a incrociare nel sette. E' il gol del 2-2 e l'intervallo arriva come un toccasana per la Gardonese.
La ripresa è molto tattica, entrambe le squadre badano alla sostanza e all'equilibrio. L'impressione è che la gara sia destinata verso un pareggio che scontenterebbe solo gli ospiti, ma nel finale succede di tutto. Scaroni porta avanti i fiumicellesi con il suo colpo preferito: il tiro del piccione morente, una parabola che spicca il volo da metà campo e precipita all'improvviso sotto la traversa. Nemmeno il tempo di festeggiare e la Gardonese pareggia con un'azione fulminea. Entrambe le squadre, ora, vogliono i tre punti, e una combinazione tra Valzelli e Guindani sembra sbilanciare le sorti del match in favore della Linetti, con la zampata vincente del travagliatese. Gli arancioneri, però, gestiscono male il vantaggio facendosi trovare sbilanciati in zona Cesarini, dove prevale la caratura tecnica e catatteriale degli avversari, che nel giro di tre minuti ribaltano la situazione lasciando Bonometti e compagni a bocca asciutta.
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