Dopo una trasferta epica la Linetti torna da Alone con un pareggio
ALONE - LINETTI MOTORI ELETTRICI 4-4
LINETTI MOTORI ELETTRICI: (2-3-1) Bonotti; Migliorati (1' st Bonetti), Bonometti; Scaroni (9' st Valzelli), Bonomi, Cabras (1' st Forza); Guindani. (Fazzone). Tecnici: Pedrali, Bandera.
Reti: pt 12' Bonomi; st 6' Guindani, 17' Guindani, 22' Guindani.
ALONE - Esistono trasferte ostiche, ma anche trasferte impossibili. Nel vero senso della parola. La lunga giornata arancionera inizia in piazzetta, dove i fiumicellesi salgono a bordo di un piccolo pullman che li fa sembrare quasi una squadra seria agli occhi degli studenti del Fortuny. Qualche giocatore saluta il folto gruppo di pseudo-tifosi, che ricambiano con sguardi allibiti. E' il segnale che qualcosa andrà storto.
Odissea valsabbina. Giunta a Casto la comitiva si ricorda che il mezzo non può procedere verso Alone. Tra il paese e la sua frazione, infatti, sembra esserci una piccola galleria denominata "l'antro del demonio" che consente il passaggio solamente a quadrupedi e city car. Dopo una fase interlocutoria di circa 15 minuti senza esito la marcia riprende, ma si arresta al cospetto di un ponte medievale invalicabile. L'impavido autista ci prova ugualmente, facendo vedere la morte in faccia a tutto il clan fiumicellese, che indossa immediatamente braccioli e salvagenti. Non c'è niente da fare, non si passa e la Linetti resta a piedi accampandosi sulle rive del fiume.
La voce, intanto, si sparge nella valle e qualche magnanimo giocatore avversario mette in moto la macchina della solidarietà dando vita a staffette dal campo alla tendopoli arancionera.
Sul più bello arrivano sgommando i rinforzi: Miglio e Guinda su Audi. I travagliatesi caricano la vettura all'inverosimile di uomini e borse dando vita a 4 km d'inferno.
L'incubo finisce al campo di Casto, dove alla vista del terreno di gioco Bonometti e compagni s'interrogano sulla possibilità di giocare la partita. Stendiamo un velo pietoso. Gli arancioneri, comunque, mettono a repentaglio la loro stessa vita e scendono in campo per portare sulla Terra punti preziosi.
La partita. Dopo lo svantaggio iniziale (causato da una dormita su una punizione avversaria), Bonomi raddrizza la situazione con un destro secco che s'infila sotto la traversa, poi Bonotti pasticcia su una conclusione avversaria non irresistibile, ma Guindani pareggia con una sassata su punizione.
La ripresa si apre con il nuovo vantaggio ospite, frutto di una girata fulminea dell'attaccante di casa suggli sviluppi di una rimessa laterale. La Linetti risponde pan per focaccia: rimessa laterale e colpo di testa di Guindani che vale il 3-3, ma la sfortuna penalizza ancora una volta la formazione di Pedrali, con la deviazione involontaria di Bonometti che inganna Bonotti. La gara è brutta e combattuta, ma negli ultimi 10' gli arancioneri si mettono in testa di provare comunque a giocare e riescono a farlo con qualità trovando il pari con una punizione di Guindani che vale la personale tripletta e sfiorando il colpaccio con un gran tiro di Forza deviato in corner da un tuffo plastico del portiere. Il numero 10 sfiora il 5-4 perdendo il tempo per la conclusione sull'assist di Bonomi e poco dopo e dà vita a un contropiede che Bonetti non riesce a finalizzare inciampando sulla sfera. Anche il palo dice no a Guindani e quando gli animi si surriscaldano iniziano a piovere minacce dagli spalti: "Non rompete i c....... altrimenti tornate giù a piedi". A questo punto il 4-4 può andar bene.
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