sabato 15 gennaio 2011

Berardi is back: "Prometto almeno 20 gol"

Il rientro? Ero pronto da tempo. Sono diverso da Guindani e Valzelli. Migliorati è una brutta persona.


La nuova rubrica dedicata alle interviste parte proprio da lui, il "nuovo acquisto" arancionero, perchè alla ripresa del campionato la Linetti Motori Elettrici potrà contare nuovamente sul suo bomber storico Chato Berardi, pronto a lottare per la causa arancionera dopo un lungo infortunio.

Signor Berardi, pronto al rientro?
"Bè spero proprio di sì. A mio modo di vedere, dato che nessun'altro è meglio di sè stessi come dottore, lo ero gia da un pò ma rispetto comunque la decisione della dirigenza e dello staff tecnico che hanno preferito preservare l'integrità del ginocchio e rimandare più volte il mio recupero e ritorno a pieni regimi".
Dopo qualche spezzone di gara arriverà per lei il vero faccia a faccia con l'Elite. Si sente all'altezza?
"Non è questione di livello tra una categoria o l'altra, si tratta solo di farsi trovare pronti al punto giusto... Se si chiamasse promozione, anche se con le stesse squadre partecipanti, son sicuro che avremmo vinto 3/4 partite in più. Bisogna crescere mentalmente e ci stiamo abituando a farlo ormai".
Come ha visto la squadra da fuori?
"All'inizio un gran caos, colpa nostra (giocatori ndr) in primis che non abbiamo agevolato il lavoro nel dopo Scaroni, poi pian piano sono tornati quei meccanismi e quella coesione di gioco che son venuti meno nella prima parte del campionato, anche se a volte emotivamente siamo ancora acerbi a dispetto di certi "volponi" che incontriamo e che sono abituati al nome Elite".
Quali sono i suoi obiettivi per il 2011?
"L'obiettivo primario è ritrovare la continuità dei 40 minuti. Il feeling con il gol non mi spaventa, se arriva bene se non arriva vuol dire che avrò fatto qualche assist in più del dovuto". (segue risatina beffarda)
Recentemente ha dichiarato: "Non sono una risorsa per la squadra, ma la risposta per vincere". Ci può spiegare meglio questo concetto?
"Il concetto in sè è molto semplice. Niente più niente meno di ciò che sta scritto. Penso che ognuno di noi debba sentirsi così, il che non vuol dire peccare d'egoismo cercando di risolvere le partite con tiri o giocate impossibili, ma essere consapevole che se dai tutto quello che hai, puoi chiamarti Maradona (il dio del calcio) o Zaccardo (il dio della zappata), il tuo contributo sarà comunque fondamentale al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti".
In attacco ci sarà grande concorrenza con Guindani e Valzelli... Come vive questo trialismo?
"Guindani è gia stato gambizzato l'anno scorso sulla neve e quest'anno i miei sicari gli hanno fatto capire che non è aria fraccassando il vetro della sua macchina, per quanto riguarda Valzelli, basta tagliargli le scorte annuali di nastro che tengono in vita le sue caviglie "cristalline". Scherzi a parte, la competizione non può fare che bene e poi non mi sento in gara con loro 2, siamo agli antipodi in fatto di contributi alla squadra: io gioco molto più avanzato, sono più uomo da area mentre gli altri 2, entrambi si sacrificano molto e aituano un pò di più di me nella fase di copertura. Siamo frecce importanti nella faretra di Pedrali e Bandera".
Cosa risponde a quella frangia della stampa che la dipinge come lavativo in allenamento e fenomeno a tavola?
"Sinceramente della stampa mi è sempre importato poco. L'allenamento? Ormai è scontato che si pensi così, si è avuta questa impressione dall'inizio della mia avventura arancionera, anche quando per un anno intero e ripeto un anno intero, ho tirato il gruppo. Anche li sono ricadute critiche sul mio modo di allenarmi ma quando ti incollanno un'etichetta, sembra che ci sia l'attak a tenertela stretta. Per il "fenomeno a tavola", quando sono in campo non ci sono pastasciutte o cotechini che tengano... Do tutto me stesso e con discreti risultati, mi sembra, visti i quasi 150 gol nei 4 anni di Linetti. Poi possiamo parlare di linea, grasso, chili di troppo, ma è troppo bello rispondere sul campo, cha a mio modo di vedere è l'unico modo per zittire tutti e a volte far rimangiare qualche parola di troppo".
Cosa promette ai tifosi?
"Prometto dedizione alla causa, attaccamento alla maglia e ai compagni anche se Migliorati non è una bella persona, impegno e se i minuti giocati sono quelli che intendo io, almeno 20 gol".

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