Qualcuno ha visto un felice presagio in quella coccinella arancionera scovata nello spogliatoio che scorazzava proprio là dove siede il grande vecchio di casa Linetti: Pippo Fazzone. E forse aveva ragione... L'annosa maledizione dei portieri, che affligge da sempre i fiumicellesi, infatti, sembra essere finita. E' ancora vivo il ricordo dei forfait di Chiappini e Florio nel primo anno di Eccellenza, con l'intero girone di ritorno giocato con numeri uno di fortuna e una salvezza presa per i capelli. Poi l'avvento di Fazzone, portiere del sabato per una stagione ma sempre irriducibile, la breve apparizione di un Albertini logorato dagli infortuni, l'era dei fratelli Ronchi interrotta dall'infermeria e dal lavoro prima dell'ennesimo crack capitato a Baldo, vittima della borsite.
Negli ultimi tre anni ci ha pensato Pippo a tenere a galla le sorti arancionere regalando momenti epici e indimenticabili. A Fiumicello, infatti, si vocifera che la statua di San Domenico Savio potrebbe essere sostituita con un busto del portiere isolano, raffigurato con un pallone nella mano destra ed un cocktail Padania nella mano sinistra. Nelle ultime settimane, tuttavia, la provvidenza divina ha riservato alla Linetti un regalo gradito: un secondo portiere prezioso come Emanuele Bonotti, protagonista di una metamorfosi da terzino a estremo difensore. Il suo splendido esordio a Vobarno è una favola degna delle puntate più commoventi di Holly e Benji. Nel dopo gara il fratello di Riki ha speso parole importanti per il suo maestro: "Rivalità tra noi? Assolutamente no. Pippo mi aiuta e mi dà consigli sia in allenamento sia in partita. Pensiamo solo al bene della squadra". In attesa della replica di Fazzone invitiamo Ema e tenere gli occhi bene aperti e ad accompagnare la morosa fino alla porta di casa: John Pinolon Veloce è sempre in agguato.
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